Il blog di Sal Messina.

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salkappa2
Maschio | 71 anni
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postato il 17/03/2010 14:31 da salkappa2

Foto di Sal Messina

 

al par d'un rapporto d'amore

estasiato si eleva il mio pensiero  

dei sogni tanto amati  innamorato

presenzia quel bel mio ramo

fronteggia cheto penetra

silente muto scuote dove sentenzia

all'unisono teneramente vibra

  

intanto dalle caviglie al grembo

un brivido serpeggia

è un totem aggraziato dal gusto raffinato

mai violento mai scartato all'unisono bramato

adorato brevettato

  

è un mito come il pane d'altri tempi

ricco di di terra e odor di campo

e tutto intorno s'associano li grilli belli

con li profumi a labbra chiuse

  

non è un concerto all'aria fresca è un inno all'innocenza

puro casto come lo me comanda                 .

postato il 25/02/2010 17:51 da salkappa2

mi sono addormenteto
come un bambino

avevo lei nel cuore
e tanta pace

postato il 25/02/2010 17:33 da salkappa2

l'alba s'è spogliata
del vestito rosa

nuda ora m'appare
di grazia alle labbra
e brezze

postato il 25/02/2010 17:10 da salkappa2

tace la parola all'eco
le sinfonie sognate
così come lo sguardo
di chi ti ha tanto amato  

silenzi  

dove non brillano le stelle
i palpiti del cuore si rivelano
elencano dolori
 
le carni insanguinate teneri dei figli belli

sfumano smettono i sogni degli amanti
dai santi condannati in piazza all'unisono inquisiti
arsi coi figli al grembo  

memorie  

certezze scatenanti
piangono le brezze dai campi in fiore
"ferite dissacrate al petto"
la buona capinera assassinata
i cieli di mio padre tanto amati
i poveri di questa terra dissacrata consunta
"derelitti senza più patria nè anima
senza alcun dio da pregare"
 
caos  

no non m'appartiene questa terra  

 

postato il 25/02/2010 17:03 da salkappa2

improvvisano un festino
sul lungomare quel giorno d'agosto
danze appassionate e tanti baci alla luce
d'un bel cielo costellato di spasmi ed odori

era sola
nei silenzi giovani dei sogni
godeva dell'aria pura cristallina

della sorte amara del destino consegnato
solo pietose brezze toccavano le carni
le labbra nell'incanto
ed era sola

guardava il mare
i riflessi dei lampioni
le onde accarezzanti

diversamente abile innocente
era sola sul lungomare d'agosto

sola
come l'anima mia